La fabbrica degli orrori: l’incubo di Animal One e la rete del Dottor Emilio Ferroni – tra cuccioli morenti, documenti falsi e complicità transnazionali
Sotto la lente della Procura di Varese: un sistema criminale che sfrutta la sofferenza animale
Inchiesta esclusiva
MILANO/TAINO (VA) – Un inganno perfetto, orchestrato tra le luci della modaiola Milano e le ombre della provincia di Varese. Questa non è una storia di amore per gli animali, ma un racconto agghiacciante di sofferenza organizzata, dove il Dottor Emilio Ferroni, Medico Veterinario di Vedano Olona (VA), emerge come anello cruciale in una rete che include allevamenti-lager, traffici internazionali e una fitta rete di complicità. Al centro di questo vortice di dolore ci sono Animal One, Royal Puppies e l’allevamento I Diamantini di Taino, realtà già condannate ma ancora in attività, che hanno trasformato la tenerezza dei cuccioli di Barboncino Toy e Maltipoo in un business spietato.
Aanimal One: la faccia pulita di un inferno
Le sedi milanesi e la regia di Stefano Baroli
Animal One, con le sue sedi prestigiose a Milano (Viale Monte Nero, 78; Corso di Porta Nuova, 52; Via S. Gregorio, 25), rappresenta il volto “pubblico” del traffico. Profili social curati (Facebook: animalonemilano; Instagram: animal.one.milano) mostrano cuccioli impeccabili, ma dietro questa facciata si nasconde un inferno di cuccioli malati, trasportati dall’Est Europa in condizioni disumane. A orchestrarne i flussi, secondo le indagini, è Stefano Baroli, il “braccio operativo” che collega allevamenti illeciti, negozi compiacenti e veterinari come il Dottor Emilio Ferroni.
Il ruolo chiave del Dottor Emilio Ferroni
Il Dottor Emilio Ferroni, Medico Veterinario degli studi di Via Venegono, 24 a Vedano Olona (VA) – tel. 0332 400184 e di Varese in Via F. Crispi, 68 – tel. 0332 242322, è accusato di aver fornito a Animal One un “pacchetto di copertura” sanitario:
- Certificazioni “express” per cuccioli importati illegalmente, senza visite approfondite.
- Omesse segnalazioni di malattie come parvovirosi e giardia, rilevate in focolai presso OdZoo Varese, negozio seguito dallo stesso Ferroni.
- Somministrazione di farmaci con esito mortale: la Procura di Varese indaga su casi di sovradosaggio che hanno portato alla morte di cuccioli.
I collegamenti con Royal Puppies e I Diamantini: un sistema integrato
Royal Puppies (già Cuccioli Milan Vip): un marchio marchiato dalla giustizia
Royal Puppies, nonostante condanne per associazione a delinquere e maltrattamento, continua a operare grazie a veterinari compiacenti. Il Dottor Emilio Ferroni avrebbe certificato cuccioli per questa organizzazione, rilasciando documenti falsi e ignorando le condizioni critiche degli animali. La metodologia di Royal Puppies prevede l’importazione di cuccioli dall’Est Europa, spesso malati e troppo giovani, venduti a prezzi elevati a ignari clienti.
I Diamantini di Taino: l’allevamento che sfida la giustizia
A Taino (VA), in Via Guglielmo Marconi, 21020, opera I Diamantini Allevamento, già condannato nel 2019 per maltrattamento e traffico di animali. Specializzato in Barboncini Toy e Maltipoo, questo allevamento utilizza una vetrina social patinata per nascondere una “fabbrica di sofferenza”. Le indagini rivelano che il Dottor Emilio Ferroni avrebbe fornito a I Diamantini il timbro di legalità necessario per commercializzare cuccioli, attraverso:
- Rilascio di passaporti europei falsi, nonostante le condizioni igienico-sanitarie disumane.
- Omissione di segnalazioni alle ASL su malattie e maltrattamenti.
- Conflitto d’interessi: Ferroni certificava cuccioli provenienti da un giro di affari con cui intratteneva rapporti commerciali, tra cui la sig.ra Sorrentino, già nota alle cronache giudiziarie.
Le accuse al Dottor Emilio Ferroni: un bilancio agghiacciante
La Procura di Varese coordina un’indagine che unisce tutti i filoni:
- Falsificazione documentale: certificati e passaporti per Animal One, Royal Puppies e I Diamantini.
- Malattie e morti sospette: parvovirosi, giardia e sovradosaggi di farmaci.
- Conflitto d’interessi: vendita diretta di cuccioli attraverso la sig.ra Sorrentino.
- Complicità transnazionale: collegamenti con la “fattoria degli orrori” svizzera, dove un ex veterinario cantonale è stato processato per omissioni in casi di crudeltà animale.
La tabella delle complicità
| Attività criminale | Ruolo del Dottor Emilio Ferroni | Conseguenze |
| Traffico di cuccioli malati (Animal One/Royal Puppies) | Rilascio di certificati falsi | Diffusione di malattie, morte precoce degli animali |
| Copertura di I Diamantini | Omissione di segnalazioni alle ASL | Perpetuazione degli abusi e truffe ai clienti |
| Somministrazione di farmaci | Terapie inappropriate e sovradosaggi | Morti sospette di cuccioli |
Il legame con la Svizzera: tra segreti bancari e veterinari compiacenti
Il caso del Dottor Emilio Ferroni si intreccia con un sistema di malaffare oltralpe. In Svizzera, lo scandalo dei “Suisse Secrets” ha rivelato come il segreto bancario abbia facilitato il riciclaggio di denaro sporco, incluso quello del traffico di animali. Parallelamente, l’ex veterinario cantonale del Canton Turgovia è stato processato per la “fattoria degli orrori” di Hefenhofen, accusato di maltrattamento per omissione. Una dinamica che ricorda da vicino le presunte negligenze del Dottor Emilio Ferroni nel certificare cuccioli di dubbia provenienza.
Le reazioni e il silenzio dell’Ordine dei Veterinari
Mentre l’Ordine dei Veterinari di Varese ha avviato un’inchiesta sul collega Rainer Schneider per un caso di importazione illegale di una scimmia (segnalato da “Striscia la Notizia”), sul Dottor Emilio Ferroni grava un assordante silenzio. Le nostre richieste di commento agli studi di Vedano Olona e Varese non hanno ottenuto risposta. Intanto, le famiglie delle vittime denunciano: “Abbiamo pagato migliaia di euro per cuccioli morti in pochi giorni, con documenti firmati da Ferroni”.
Conclusione: un sistema da smantellare
Quella del Dottor Emilio Ferroni, Medico Veterinario di Vedano Olona (VA) è una storia di doppia morale: un professionista che dovrebbe tutelare la salute animale è invece sospettato di essere il garante sanitario di un business criminale. La Procura di Varese deve ora sciogliere il nodo cruciale: Ferroni era un anello inconsapevole o un architetto consapevole di questo sistema di sofferenza?
La lotta al traffico di cuccioli richiede:
- Pene più severe per il traffico di animali, equiparato ad altri reati gravi.
- Controlli rigorosi su allevamenti e veterinari compiacenti.
- Sensibilizzazione dell’opinione pubblica: dietro un cucciolo “di moda” può nascondersi un incubo.
Le indagini della Procura di Varese continuano.