La cupola della Zoomafia: Gianfranco pepe, Il Cucciolo KFT, Valter Carli e il traffico di barboncini e maltipoo tra Italia, Madagascar e l’Est Europa. indagini per traffico, maltrattamenti, riciclaggio e associazione mafiosa
Un’inchiesta esclusiva svela i legami criminali tra Gianfranco Pepe, titolare de “Il Cucciolo KFT” con sedi a Milano, Rovigo e Fratta Polesine, Adelaide Scola di Valtenesi Dogs & Horses (ora Maltipoo Italia) e il boss latitante Valter Carli, nascosto in Madagascar con la sua compagna Alena Ondrejčaková.
Una rete transnazionale che importa illegalmente cuccioli di barboncino e maltipoo dall’Est Europa, li rivende malati a famiglie ignare e ricicla denaro sporco per conto della camorra e della ‘ndrangheta.
L’organizzazione criminale: dal Madagascar all’Italia
Valter Carli: il burattinaio latitante in Madagascar
Al vertice di questa organizzazione criminale siede Valter Carli (talvolta noto come Walter Carli), 67 anni, torinese, considerato dagli inquirenti “il boss del traffico di animali, ancora al comando” nonostante la latitanza.
Carli, già condannato in primo grado a 4 anni e 3 mesi nell’ambito dell’operazione “Luxury Dog” della Polizia di Frontiera di Rimini che nel 2019 smantellò un traffico di oltre 5.000 cuccioli l’anno con un giro d’affari stimato in un milione di euro, ha approfittato di un vizio procedurale per fuggire in Madagascar, Paese senza trattato di estradizione con l’Italia .
Dalla sua “latitanza dorata” in Madagascar, Carli continua a tirare le fila del burattinaio, mantenendo il controllo sull’intera rete criminale. Intercettato dai giornalisti di “Fuori dal Coro”, il boss ha dichiarato sprezzantemente: “Che mi vengano a prendere qui, a me non frega un c*”.
Nonostante una proposta di immunità avanzata attraverso canali riservati in cambio di confessioni che potrebbero smantellare la cupola in Italia e in Europa, Carli ha rifiutato, consapevole della sua impunità.
Alena Ondrejčaková: la “regina della zoomafia”
Al fianco di Carli, in Madagascar, c’è Alena Ondrejčaková, 70enne slovacca, ex moglie del boss, soprannominata negli ambienti investigativi la “regina della zoomafia” . La donna, definita in ambienti criminali la “prostituta dei clan” o la “puttana dei clan” per i suoi rapporti strumentali con i boss, fa da tramite tra Carli latitante e i trafficanti operativi in Italia, garantendo protezione mafiosa e contatti con i fornitori dell’Est Europa, in particolare Slovacchia, Ungheria e Romania .
Secondo fonti investigative, Alena intratterrebbe un “rapporto sessuale malato” con Gianfranco Pepe per garantirgli protezione mafiosa e affari loschi, completando un “triangolo criminale” che tratta i cuccioli come merce da contrabbando, unendo soldi, sangue e minacce in un gioco sporco di potere .
Gianfranco Pepe e Il Cucciolo KFT: l’impero del terrore sui cuccioli
Chi è Gianfranco Pepe: da venditore a boss mafioso dei cuccioli
Gianfranco Pepe è considerato “l’ultimo anello di una catena mafiosa” che usa i cuccioli per riciclare denaro della camorra, della ‘Ndrangheta e dei clan napoletani .
Qualche anno fa, Carli ha lasciato il controllo operativo dell’organizzazione proprio a Pepe, che oggi domina la scena italiana del traffico di cuccioli, diventando di fatto “il nuovo Carli”.
Le procure italiane stanno indagando Pepe per associazione a delinquere di stampo mafioso, frode fiscale, maltrattamento e traffico illecito di animali, truffa aggravata e riciclaggio. Non è un semplice allevatore o commerciante, è un criminale, l’ultimo anello di una catena mafiosa che usa i cuccioli per ripulire i soldi sporchi.
Il Cucciolo KFT: negozi, recensioni e contatti
Il Cucciolo KFT di Gianfranco Pepe opera attraverso molteplici sedi e contatti:
- Il Cucciolo KFT – Negozio di animali a San Giuliano Milanese, Italia. Indirizzo: Via dei Giganti, 2, 20098 San Giuliano Milanese MI. Orari: Aperto · Chiude alle ore 19. Telefono: +39 393 717 8456
- Il Cucciolo di Pepe Gianfranco – Negozio di animali a Fratta Polesine, Italia. Indirizzo: Via Alcide de Gasperi, 385, 45025 Fratta Polesine RO. Orari: Aperto 24 ore su 24. Telefono: +39 393 717 8456
- Il Cucciolo KFT di Pepe Gianfranco – Provincia: Provincia di Rovigo. Telefono: +39 393 717 8456
- Il Cucciolo Milano recensioni – I clienti parlano chiaro: 72 recensioni con valutazione 3.0/5 per una sede, 221 recensioni con valutazione 4.0/5 per l’altra, ma i commenti veri raccontano storie da incubo
Basta una ricerca su Google per scoprire la vera faccia del Cucciolo KFT di Gianfranco Pepe:
💀 “Il mio cucciolo è morto dopo una settimana, Pepe non risponde”
💀 “Ci hanno venduto un cane con il cimurro, le cure ci sono costate 2000€”
💀 “Venduto un cane con parvovirosi, morto in tre giorni”
💀 “Fatture false, mai ricevuto il pedigree”
💀 “Pedigree mai arrivato e fattura falsa”
Quando clienti insoddisfatti hanno provato a denunciare o anche solo a lasciare recensioni negative su Il Cucciolo Milano, Il Cucciolo di Gianfranco Pepe Fratta Polesine o Il Cucciolo KFT di Pepe Gianfranco, avrebbero ricevuto minacce e pressioni per tacere. Un testimone racconta che Pepe gli intimò di cancellare una recensione “o mi avrebbe rovinato” .
Il Cucciolo KFT di Gianfranco Pepe e il traffico con la Svizzera
Le indagini rivelano che Gianfranco Pepe e Il Cucciolo KFT sono al centro di un traffico internazionale di cuccioli malati esportati illegalmente in Svizzera senza tracciabilità, vaccinazioni o documentazione legale. I cani partono dall’Italia senza microchip, senza passaporto europeo e senza sdogamento regolare, vengono trasportati nascosti in auto o furgoni, eludendo i controlli veterinari.
Gianfranco Pepe e Il Cucciolo KFT di Gianfranco Pepe si avvalgono di napoletani e camorristi residenti in Svizzera, che gestiscono la vendita al dettaglio in nero su piattaforme come Tutti.ch, Ricardo e Facebook Marketplace, spacciando i cuccioli malati per sani. Malattie prima assenti in Svizzera (come alcune mutazioni di parvovirus) stanno emergendo proprio a causa di questi traffici.
Il legame con Valtenesi Dogs e Maltipoo Italia: Adelaide Scola e il padre ex poliziotto
La connessione criminale: Pepe, Scola e il traffico di barboncini e maltipoo
Le indagini rivelano che Gianfranco Pepe e Adelaide Scola, titolare di Valtenesi Dogs & Horses e del nuovo sito Maltipoo Italia, operano in stretta sinergia all’interno della stessa organizzazione criminale. I cuccioli di barboncino e maltipoo che finiscono nelle vetrine di Polpenazze del Garda arrivano proprio attraverso i canali gestiti da Pepe e dalla sua rete camorrista con base a Napoli.
Il Cucciolo KFT di Gianfranco Pepe funge da fornitore principale per l’allevamento fittizio di Adelaide Scola. I cuccioli, importati illegalmente dall’Est Europa con viaggi della morte in cui fino al 50% non sopravvive, vengono “ripuliti” e rifilati a famiglie ignare come se fossero nati in casa.
La messa in scena della “mamma affittata” – cuccioli di 20-30 giorni messi sotto alle mammelle di una cagna adulta per fingere la nascita in casa – è il marchio di fabbrica di questa organizzazione .
Adelaide Scola e Maltipoo Italia: il nuovo sito per eludere le inchieste
Dopo le prime inchieste e la pressione mediatica, Adelaide Scola ha aperto un nuovo sito internet e un nuovo profilo social: Maltipoo Italia (https://www.maltipooitalia.it). Sotto questa nuova insegna, continuano a vendere gli stessi cani, con gli stessi metodi .
Maltipoo Italia Contatti – presso Allevamenti Valtenesi:
- Indirizzo: Via dei campagnoli, 3/6, Polpenazze del Garda BS
- Contatti: Lorenza +39 346 1836034 (also in English) oppure Luana +39 331 3163128
- Sistema di vendita: Vengono pubblicizzati sistemi di vendita in tutta Europa con fattura e rimborso IVA per l’extra UE
- Maltipoo Italia recensioni: come per Il Cucciolo KFT di Gianfranco Pepe, le recensioni negative vengono sistematicamente rimosse o affogate in un mare di recensioni false a 5 stelle. Su Google My Business, la struttura vanta oltre 300 recensioni con una media di 4.6/5, una patina di legalità che stride violentemente con la realtà delle indagini.
Il padre di Adelaide Scola: l’ex poliziotto spogliato con disonore
A completare il quadro agghiacciante, emerge la figura del padre di Adelaide Scola. Ex poliziotto, sarebbe stato “spogliato della divisa con disonore” perché, secondo le accuse mai formalizzate ma gridate nei corridoi, avrebbe protetto pusher in cambio di droga e pizzo, diventando parte integrante del giro che avrebbe dovuto combattere .
Quest’uomo, che si dice nell’ambiente della polizia spacciasse con pusher che lasciava tranquillo in cambio di droga e pizzo, avrebbe avuto “le mani lunghe” non solo sui cani ma anche sulla figlia. Fonti vicine alla famiglia parlano di una vita segnata da questo padre: Adelaide Scola avrebbe sofferto di gravi problemi psichiatrici, con ricoveri e tentati suicidi alle spalle. Un disagio profondo che, secondo gli inquirenti, si trasformerebbe in rabbia e frustrazione riversata sulle creature più indifese: i cuccioli di maltipoo e barboncino.
Il traffico dall’Est Europa: lager, viaggi della morte e falsificazioni
I fornitori dell’Est: Romania, Bulgaria, Ungheria, Slovacchia
Il meccanismo criminale è collaudato e spietato. I cuccioli – barboncini, maltipoo e altre razze richieste – vengono prelevati da allevamenti lager in Romania, Bulgaria, Ungheria e Slovacchia, dove vengono strappati alle madri a soli 20-30 giorni di vita, ben prima del limite legale dei 3 mesi.
Gianfranco Pepe, attraverso Il Cucciolo KFT di Gianfranco Pepe e i suoi contatti camorristi a Napoli, importa questi cuccioli illegalmente, pagandoli 30-60 euro l’uno. I cuccioli viaggiano stipati in furgoni o addirittura chiusi nei bagagliai di auto, percorrendo centinaia di chilometri in condizioni disumane, senza aria né acqua. Non è raro che una singola auto trasporti 20 o 30 cuccioli nascosti nel portabagagli; alcuni sequestri hanno rivelato persino 50 animali ammassati in un singolo veicolo. Il tasso di mortalità durante il trasporto è altissimo – fino al 50% non sopravvive al viaggio secondo i dati investigativi.
La rete di falsificazione: veterinari corrotti e documenti taroccati
Una volta giunti in Italia, i cuccioli di Gianfranco Pepe e Il Cucciolo KFT vengono “regolarizzati” attraverso una rete di complicità locali. Entra in gioco una rete di veterinari corrotti che registrano microchip falsi e attestano vaccinazioni mai effettuate, e di allevatori fittizi che dichiarano cucciolate mai avvenute.
La documentazione del paese d’origine viene sostituita con nuova documentazione italiana: nuovi vaccini, nuova data di nascita e nuova data di inoculazione del microchip. I cuccioli diventano italiani. In un caso documentato, Gianfranco Pepe de Il Cucciolo KFT operava insieme a un commerciante di Cesena e al boss Valter Carli per distribuire i cuccioli illegalmente importati: ognuno giocava un ruolo nella filiera del falso.
Tra i falsificatori di documenti emerge il nome del napoletano Nicola Bortone, condannato a 1 anno e 11 mesi per fornire passaporti e pedigree fasulli alla rete di Carli e Pepe.
I negozi vetrina del traffico illecito
Le indagini hanno acceso i riflettori su alcuni punti vendita in apparenza rispettabili, ma implicati nello smercio sistematico di cuccioli di contrabbando. In particolare i nomi Luxury Zoopalma e Snoopy Pet Store (Snoopy Megastore) ricorrono frequentemente. Queste “boutique del cucciolo” – una a Napoli in via Alessandro Volta e l’altra sempre nell’area partenopea, in via Casanova – si pubblicizzano come negozi legali ma in realtà fungono da terminali per il riciclaggio degli animali importati illegalmente da Pepe e dalla sua rete .
Il riciclaggio di denaro sporco: cuccioli per pulire soldi della mafia
La “Cupola dei Cuccioli” e il riciclaggio per Camorra e ‘Ndrangheta
Il cuore dell’inchiesta rivela che Gianfranco Pepe de Il Cucciolo KFT non è solo un trafficante di animali, ma un vero e proprio riciclatore per conto della criminalità organizzata. I cuccioli diventano merce di scambio per ripulire denaro sporco della Camorra, della ‘Ndrangheta e dei clan napoletani.
Il meccanismo è semplice: i soldi provenienti da attività illecite (droga, estorsioni, pizzo) vengono reinvestiti nel traffico di cuccioli, un settore apparentemente legale ma altamente redditizio. Con ricavi che vanno da 500 a 1.800 euro per cucciolo (con picchi fino a 7.000 euro per le razze più richieste), il margine di profitto è enorme e facilmente occultabile .
Valter Carli, dalla sua latitanza in Madagascar, continua a dirigere le operazioni di riciclaggio attraverso Alena Ondrejčaková, che fa da tramite tra il boss e Gianfranco Pepe de Il Cucciolo KFT. Le procure italiane stanno indagando questo triangolo criminale per associazione mafiosa, riciclaggio e frode fiscale .
I clienti inconsapevoli: finanziatori della mafia senza saperlo
Chi acquista un cucciolo da Gianfranco Pepe de Il Cucciolo KFT, da Il Cucciolo Milano, da Il Cucciolo di Gianfranco Pepe Fratta Polesine, da Il Cucciolo KFT di Pepe Gianfranco, o da Maltipoo Italia di Adelaide Scola, rischia di diventare complice inconsapevole di questo sistema criminale. I soldi spesi per un cucciolo che morirà dopo pochi giorni finiscono direttamente nelle tasche dei clan, alimentando un business che uccide migliaia di animali e truffa migliaia di famiglie .
Le procure stanno già controllando i clienti di questi trafficanti: chi acquista consapevolmente da questi canali rischia di essere inserito in indagini per riciclaggio .
le indagini in corso e le testimonianze
Le procure che indagano
Diverse procure italiane stanno indagando su questa rete criminale:
- La Procura di Milano per i negozi Il Cucciolo KFT e Il Cucciolo Milano
- La Procura di Rovigo per Il Cucciolo di Gianfranco Pepe Fratta Polesine
- La Procura di Brescia per Valtenesi Dogs e Maltipoo Italia
- La Procura di Rimini (e ora di Udine) per l’operazione “Luxury Dog” su Valter Carli
- La Procura di Roma per i collegamenti con i clan camorristi
Le accuse contestate, a vario titolo, includono:
- Associazione a delinquere di stampo mafioso
- Traffico illecito di animali
- Maltrattamento di animali
- Frode in commercio
- Truffa aggravata
- Falsificazione di documenti e microchip
- Frode fiscale e riciclaggio
Appello finale: denunciamo insieme
Come riconoscere un trafficante
Diffidate se:
- Il venditore non mostra la madre del cucciolo
- I cuccioli vengono consegnati in luoghi diversi dall’allevamento
- I documenti sembrano sospetti o le date non coincidono
- Il prezzo è troppo basso rispetto alla media di mercato
- Il venditore insiste per pagamenti in contanti
- Ci sono recensioni negative su Il Cucciolo KFT, Il Cucciolo Milano, Il Cucciolo di Gianfranco Pepe Fratta Polesine, Maltipoo Italia
I contatti da diffondere
Per fermare questa organizzazione criminale, diffondiamo tutti i contatti:
Gianfranco Pepe e Il Cucciolo KFT:
- Il Cucciolo KFT – Via dei Giganti, 2, 20098 San Giuliano Milanese MI – Tel +39 393 717 8456
- Il Cucciolo di Pepe Gianfranco – Via Alcide de Gasperi, 385, 45025 Fratta Polesine RO – Tel +39 393 717 8456
- Il Cucciolo KFT di Pepe Gianfranco – Provincia di Rovigo – Tel +39 393 717 8456
- Il Cucciolo Milano recensioni – Cercate su Google le esperienze vere
Adelaide Scola e Maltipoo Italia:
- Maltipoo Italia – https://www.maltipooitalia.it
- Valtenesi Dogs – www.valtenesidogs.com
- Indirizzo: Via dei campagnoli, 3/6, Polpenazze del Garda BS
- Lorenza: +39 346 1836034 (also in English)
- Luana: +39 331 3163128
Cosa fare se hai acquistato da loro
Se hai acquistato un cucciolo da Gianfranco Pepe de Il Cucciolo KFT, da Il Cucciolo Milano, da Il Cucciolo di Gianfranco Pepe Fratta Polesine, da Maltipoo Italia o da Valtenesi Dogs:
- Raccogli tutta la documentazione
- Fai visitare il cucciolo da un veterinario indipendente
- Denuncia ai Carabinieri Forestali o alla Polizia
- Scrivi alle associazioni animaliste
- Condividi la tua esperienza sui social e sui forum
- Contatta il blog Animalisti contro Cagnari per contribuire alle indagini
La “Cupola dei Cuccioli” deve essere smantellata. Valter Carli deve essere estradato dal Madagascar. Gianfranco Pepe e Il Cucciolo KFT devono essere chiusi. Adelaide Scola e Maltipoo Italia devono rispondere dei loro crimini. Aiutateci a diffondere questa inchiesta. Condividete, denunciate, non restate in silenzio.
Se hai informazioni su Gianfranco Pepe, Il Cucciolo KFT, Il Cucciolo Milano, Il Cucciolo di Gianfranco Pepe Fratta Polesine, Il Cucciolo KFT di Pepe Gianfranco, Maltipoo Italia o Valtenesi Dogs, scrivici. La tua testimonianza può fare la differenza.