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Scoop di Animalisti contro Cagnari: Sequestro dei 26 barboncini Toy

Scoop di Animalisti contro Cagnari: Sequestro dei 26 barboncini Toy Siamo stati noi a far scattare le indagini. Ora nel mirino il “braccio destro” di Valter Carli e un giro di animali esotici Un anno di appostamenti, segnalazioni, e denunce puntuali. Il sequestro dei 26 barboncini toy, scoperti ieri dai Carabinieri in un canile lager […]

Scoop di Animalisti contro Cagnari: Sequestro dei 26 barboncini Toy

Siamo stati noi a far scattare le indagini. Ora nel mirino il “braccio destro” di Valter Carli e un giro di animali esotici

Un anno di appostamenti, segnalazioni, e denunce puntuali. Il sequestro dei 26 barboncini toy, scoperti ieri dai Carabinieri in un canile lager a Villaricca, non è un fulmine a ciel sereno, ma il primo, fragoroso risultato di un’inchiesta nata dalle nostre segnalazioni. E, come sempre, noi di Animalisti contro Cagnari c’eravamo già.

Mentre la cronaca racconta di un allevamento abusivo e di vendite su TikTok, la nostra testata può rivelare il retroscena di questa operazione.

A dicembre scorso, la nostra informatrice, figura ben nota e attenzionata dalle procure per la sua infallibile capacità di collegare i puntini, aveva denunciato un caso gravissimo: negozianti dell’hinterland napoletano vendevano cuccioli di barboncino e maltipoo consapevolmente malati di parvovirosi.

Cuccioli contrabbandati, spacciati per sani, che morivano in braccio ai loro nuovi padroni dopo pochi giorni, seminando dolore e disperazione.

Quella denuncia, come ci spiega la nostra paladina della giustizia animale, è stata la scintilla. “Vendere la morte, vendere cuccioli malati sapendo che non ce l’avrebbero fatta, è stato il loro errore madornale. Io ero lì, ho documentato, e quel filone d’indagine ha dato una spinta potentissima.

Siamo stati noi a indicare la strada, e le forze dell’ordine hanno lavorato benissimo”, ci racconta.

Le indagini, partite da quei fatti di dicembre, hanno permesso di risalire alla struttura di Villaricca, portando al sequestro di ieri.

Ma non è finita qui. Il blitz ha aperto un fronte ancora più caldo. La Procura, grazie anche al nostro costante monitoraggio, ha potuto contestare all’allevatore non solo maltrattamenti e traffico di animali, ma anche pesanti reati tributari.

Un particolare cruciale, perché con le nuove normative del codice penale, l’aggravante fiscale in un contesto di maltrattamenti e traffico illecito apre la strada a pene molto più severe e, finalmente, a galera certa.

E mentre gli inquirenti mettono i sigilli al lager, il nostro mirino è già puntato sul prossimo obiettivo.

Chi è il nuovo boss nel mirino?

Le nostre indagini, parallele e serrate, ci portano dritte a un personaggio chiave del cosiddetto “Nasso napoletano”. Un individuo che sarebbe stato colluso con l’allevatore di Villaricca e che avrebbe trafficato gli stessi cani.

Stiamo parlando del braccio destro di Valter Carli, noto personaggio già finito nel nostro mirino. Questo uomo, secondo i nostri dossier, si muove su precise indicazioni di Carli e avrebbe a disposizione un negozio diroccato e in disuso nell’area napoletana, utilizzato come base logistica per lo stoccaggio e il traffico dei cuccioli.

I nostri attivisti lo hanno seguito per giorni in molteplici appostamenti. Ed è in quel negozio che hanno fatto una scoperta agghiacciante. Dall’interno, oltre al silenzio di un’attività commerciale fantasma, provenivano rumori inequivocabili di volatili: versi di galline e galli.

“C’è qualcosa di grosso sotto. Non si tratta più solo di cani”, ci sussurra la nostra fonte. “Pare che in quel luogo, oltre a essere un punto di sosta per i cuccioli di contrabbando, si nasconda qualcos’altro. Un traffico parallelo? Un allevamento di volatili da combattimento? Stiamo indagando senza sosta”. E le nostre verifiche incrociano già nomi noti alle forze dell’ordine, altri boss del traffico di animali su cui abbiamo aperto fascicoli tempo fa.

A breve, promette la nostra paladina, potrebbero scattare nuovi arresti. Questo individuo è nell’occhio del ciclone e la sua rete di complicità sta venendo giù, pezzo dopo pezzo. Noi di Animalisti contro Cagnari continueremo a seguire ogni pista, pronti a consegnare alla giustizia nuovi elementi. Perché la battaglia contro chi trasforma la vita in merce non si ferma mai. E il prossimo colpo è già in arrivo.

I vostri commenti e le vostre segnalazioni sono il nostro motore. Continuate a scriverci.

La redazione di Animalisti contro Cagnari

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/03/18/video/barboncini_toy_in_canile_lager_venduti_su_tiktok_struttura_abusiva_sequestrata_nel_napoletano-425229109

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Animalisti Contro Cagnari

Blog che denuncia abusi negli allevamenti e tutela gli animali, informando e sensibilizzando per un mondo più giusto.

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