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Gianfranco Pepe e Banca Sella - accuse di collusione

Esclusiva – Banca Sella: Finanzia un camorrista, incassa sul sangue dei cuccioli. “ignoravamo”? la scusa che non regge

Esclusiva – Banca Sella: Finanzia un camorrista, incassa sul sangue dei cuccioli. “ignoravamo”? la scusa che non regge Di un giornalista anonimo della redazione di Animalisti Contro Cagnari Banca Sella continua a incassare denaro sporco derivante da truffe che hanno come vittime animali morenti e famiglie in lacrime. La domanda è una sola: l’istituto sapeva […]

Esclusiva – Banca Sella: Finanzia un camorrista, incassa sul sangue dei cuccioli. “ignoravamo”? la scusa che non regge

Di un giornalista anonimo della redazione di Animalisti Contro Cagnari

Banca Sella continua a incassare denaro sporco derivante da truffe che hanno come vittime animali morenti e famiglie in lacrime. La domanda è una sola: l’istituto sapeva di finanziare il camorrista Gianfranco Pepe, noto per vendere cani malati, trafficati e destinati a morte certa, o ha chiuso volontariamente gli occhi?

La truffa perfetta: finanziamenti a distanza, firme false e cuccioli che muoiono

Gianfranco Pepe, legato a clan camorristici, ha costruito un sistema criminale basato su:

  • Vendita di cani malati o trafficati da allevamenti lager dell’Est Europa, spacciati per cuccioli di razza.
  • Finanziamenti a distanza erogati da Banca Sella senza richiedere la presenza fisica dei clienti, né verifiche sui documenti.
  • Firme contraffatte su contratti di prestito: decine di vittime confermano di non aver mai sottoscritto accordi.

Il risultato? I cani muoiono entro giorni dalla consegna, le famiglie si rifiutano di pagare rate per servizi mai ricevuti, e Banca Sella li perseguita con solleciti, minacce di azioni legali e pignoramenti.

“Non abbiamo mai firmato!” – le testimonianze delle vittime

Roberta (nome protetto), 40 anni, Roma:

“Mi hanno proposto un finanziamento di 2.000€ via telefono per un golden retriever. Il cucciolo è arrivato con la parvovirosi, è morto dopo una settimana. Banca Sella mi ha inviato una lettera: ‘Paghi o la denunciamo’. Ma io non ho mai firmato nulla!”

Marco (nome protetto), 38 anni, Torino:

“Pepe mi ha detto: ‘Firma digitalmente, è tutto legale’. Il cane era denutrito, pieno di zecche. Dopo la sua morte, la banca mi ha chiesto 1.500€. Quando ho chiesto il contratto originale, hanno sbattuto il telefono in faccia.”

Collaborazione inconsapevole o complicità volontaria? le prove parlano chiaro

Secondo documenti ottenuti dalla nostra redazione:

  • Transazioni sospette: oltre 200 pagamenti da 1.000€-3.000€ a Gianfranco Pepe, tutti approvati da Banca Sella senza verifica della destinazione dei fondi.
  • Contratti senza firme autografe: i prestiti sono stati attivati tramite firme digitali non certificate, in violazione delle norme antiriciclaggio.
  • Segnalazioni ignorate: almeno 50 clienti hanno denunciato le truffe alla banca, che ha risposto: “Il contratto è valido, paghi o agiremo”.

Se Banca Sella non è complice, allora è gravemente incompetente.

Mail alle redazioni: ecco come le vittime hanno avvisato tutti (e nessuno ha risposto)

  1. Mail a Report (RAI3)
    Oggetto: Banca Sella e Pepe: finanziamenti a distanza per cani morti
    “Cari Sig.ri,
    vi inviamo contratti fraudolenti e foto di cuccioli sepolti. Perché non aprite un’inchiesta su Banca Sella? Ogni giorno arrivano nuove vittime.”
  2. Mail a Le Iene (Mediaset)
    Oggetto: La truffa dei cani morti: Banca Sella sapeva?
    “Ecco le prove che Banca Sella ha finanziato Gianfranco Pepe, camorrista e trafficante di animali. Quando mandate una telecamera a intervistare i dirigenti?”
  3. Mail a La Repubblica
    Oggetto: Banca Sella, denaro sporco e cuccioli nei sacchi neri
    “Allego documenti dove Banca Sella approva prestiti a Pepe nonostante le segnalazioni. È ora di smascherare questo sistema!”

Banca Sella: l’istituto che lava i soldi della camorra e stronca le vittime

Mentre Pepe gira con auto di lusso e conti offshore, Banca Sella:

  • Continua a inviare solleciti per importi da 1.000€ a 5.000€ a persone truffate.
  • Ignora le richieste di bloccare i finanziamenti illegali, anche dopo la morte degli animali.
  • Non collabora con le autorità, nonostante le indagini della Procura antimafia.

Se non è collusione, cos’è?

Basta silenzi!
Boicotta Banca Sella – chiudi ogni conto, ritira i risparmi.

  • NON PAGARE – Unisciti alle vittime che rifiutano di versare denaro per truffe.
  • DENUNCIA – Invia prove a [email protetta] per la class action internazionale.
  • CONDIVIDI OVUNQUE – Usa gli hashtag:

#BancaSellaLavaSangue #StopFinanziamentiAllaCamorra

Ogni like e condivisione è un colpo al silenzio dei media complice!

Pubblicato dalla Redazione di Animalisti Contro Cagnari

AVVISO AI LETTORI: Questo articolo è frutto di mesi di indagini sotto copertura. Proteggiamo le fonti, ma non taciamo mai. Se hai informazioni, contattaci in forma anonima. Insieme, spezzeremo questo sistema.

#VeritàPerICuccioliMorti #BancaSellaComplice

NOTA: Banca Sella e Gianfranco Pepe sono invitati a replicare. Le prove sono a disposizione delle autorità.

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Animalisti Contro Cagnari

Blog che denuncia abusi negli allevamenti e tutela gli animali, informando e sensibilizzando per un mondo più giusto.

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