Esclusiva – l’inferno dei cuccioli: come Royal Puppies (gia’ “Cuccioli Milan Vip”) continua a colpire nonostante condanne e inchieste
SORESINA (CR) – Una facciata impeccabile, un marketing aggressivo sui social, cuccioli dagli sguardi languidi che sembrano usciti da una favola. È l’universo patinato di Royal Puppies, allevamento con sede in Via Francesco Genala, 36, a Soresina, nella provincia di Cremona. Ma dietro questa immagine da sogno, si cela un incubo fatto di sofferenza animale, famiglie truffate, minacce e una macchina di business spietata che, nonostante le condanne passate, continua a operare, spostando il suo mirino soprattutto sui clienti svizzeri.
Le autorità elvetiche, stando a fonti vicine alla procura, seguono il dossier da anni, raccogliendo le testimonianze sempre più numerose di cittadini che, attratti dalla vicinanza geografica e dalla promessa di un cucciolo sano, si ritrovano con un animale morente e il cuore spezzato.
La Tragedia Si Ripete: Le Testimonianze che Accusano
“Bianca”, una cucciola di Maltipoo toy, è morta dopo 15 giorni. La famiglia che l’aveva acquistata, arrivata appositamente dal Canton Ticino, racconta di un cucciolo che, già al ritiro, appariva apatico e impaurito. “Aveva lo sguardo perso, quasi non si muoveva. Sembrava avesse già subito dei traumi”, racconta la proprietaria, che preferisce restare anonima per paura di ritorsioni. Dopo due giorni, vomito e diarrea emorragica. La diagnosi del veterinario è stata un pugno nello stomaco: parvovirosi, un virus spesso letale per i cuccioli.
“Non abbiamo comprato un cucciolo, abbiamo finanziato un lager. Abbiamo speso oltre 2.000 euro per Bianca e altri 1.500 in cure veterinarie inutili. È morta tra atroci sofferenze”, aggiunge la donna.
Un’altra testimonianza arriva da una famiglia di Bergamo, per un barboncino toy. “Fifi era piena di crosticine, zoppicava e si ritraeva al contatto umano, come se temesse le botte. Il veterinario ha riscontrato segni compatibili con maltrattamenti pregressi. È morta di cimurro una settimana dopo”, raccontano.
La storia è sempre la stessa: il cucciolo viene venduto a prezzi esorbitanti; dopo pochi giorni si ammala gravemente; costosi ricoveri in clinica veterinaria si rivelano inutili; l’animale muore, lasciando una famiglia devastata.
Il Cambio di Nome: Da “Cuccioli Milan VIP” a Royal Puppies
Fino a qualche anno fa, lo stesso allevamento operava sotto il nome di “Cuccioli Milan VIP”. La loro storia è finita sui tavoli delle procure e persino in televisione, con servizi a Le Iene e Striscia la Notizia.
Nel 2019, “Cuccioli Milan VIP” è stato condannato per maltrattamento di animali e traffico illecito. Oggi ha solo cambiato nome: Royal Puppies.
La Macchina della Paura: Recensioni Fake e Minacce
Le Royal Puppies RECENSIONI positive sono in gran parte artificiali. Quando appare una recensione negativa, scatta l’intimidazione: telefonate, minacce di querela, persino individui che avvicinano i clienti sotto casa.
I Contatti: La Rete Social di Royal Puppies
- Sito web: https://www.royalpuppies.it
- Instagram: https://www.instagram.com/cuccioli_royal_puppies/
- TikTok: https://www.tiktok.com/@royal_puppies_store
- Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=61575819921725
- Telefono: +39 353 479 9042
Conclusione
La storia di Royal Puppies è un incubo che si ripete. Cuccioli malati, famiglie distrutte, indagini internazionali e un sistema che continua a prosperare cambiando solo nome.
Serve consapevolezza. Serve condivisione. Serve non alimentare questo orrore.